CELLULE STAMINALI - COSA SONO

COSA SONO LE CELLULE STAMINALI?
Le cellule staminali sono cellule “immature” dotate di capacità proliferativa illimitata, in grado di dare origine a cellule specializzate dei vari tessuti dell'organismo attraverso un meccanismo noto come differenziamento. A seconda dell’origine, le cellule staminali vengono classificate come embrionali, derivanti dalla massa interna della blastocisti (ossia l’embrione nei primi 3-5 giorni di sviluppo), oppure adulte, normalmente localizzate in molti tessuti dell’organismo, che hanno ultimato il loro sviluppo. Le cellule staminali embrionali sono le cellule con il potenziale differenziativo maggiore e per questo definite “totipotenti” in quanto capaci di generare un organismo nella sua totalità e quindi qualunque tipo di tessuto. Attualmente il loro impiego nella ricerca scientifica o nella terapia clinica è impedito da problematiche di tipo etico. Le cellule staminali adulte, invece, sono cellule non specializzate proprie di ogni tessuto maturo. Tali cellule hanno la funzione di rinnovare e sostituire le cellule di quello stesso tessuto che invecchiano e che devono essere rimpiazzate. Un esempio di cellule staminali adulte sono le cellule staminali emopoietiche del midollo osseo da cui hanno origine tutte le cellule del sangue quali i globuli rossi, i globuli bianchi, le piastrine ecc. Queste cellule adulte vengono anche classificate come cellule staminali pluripotenti e multipotenti, in quanto presentano un potenziale differenziativo limitato se paragonato a quello delle cellule embrionali. Studi recenti hanno dimostrato come le cellule staminali adulte presentano in realtà un elevato grado di plasticità, in quanto capaci di “cambiare il loro destino” e generare cellule mature diverse dal tessuto di origine.

LE CELLULE STAMINALI POSSO ESSERE CLASSIFICATE IN BASE AL POTENZIALE DIFFERENZIATIVO IN:
  • Le cellule staminali totipotenti sono capaci di formare l’embrione ed i tessuti extra-embrionali necessari per lo sviluppo dell’embrione stesso. L’unica cellula staminale totipotente è la cellula uovo fecondata, quindi in un certo senso la cellula uovo fecondata (cioè il primissimo embrione)è una cellula staminale.
  • Subito al di sotto dell’embrione si collocano le cellule staminali embrionali che possono dare origine a tutti i tessuti dell’embrione, ma non ai tessuti extra-embrionali. Tali cellule sono dette pluripotenti, e potenzialmente sono in grado di generare “ex vivo” tessuti (e quindi organi) adulti.
  • Le cellule staminali isolate dai vari organi dell’adulto sono capaci di auto-mantenimento e di differenziamento in vari tipi di cellule adulte organo-specifiche. L’esempio più classico è quello della cellula staminale emopoietica, capace di dare origine a tutte le cellule del sangue (globuli bianchi,globuli rossi, piastrine). Tali cellule sono dette multipotenti. Le applicazioni cliniche delle cellule staminali adulte sono infinite, dal trapianto di midollo osseo al loro sviluppo nella medicina rigenerativa. Tuttavia, vari studi condotti finora sembrano dimostrare che le cellule staminali adulte non riescono a rigenerare “adeguatamente” i tessuti in vivo, probabilmente per vari motivi che possono essere sintetizzati con la mancanza di quei fattori che ne permettono la sopravvivenza e soprattutto l’espansione a lungo termine.
  • Alla base di questa piramide si collocano le cellule staminali unipotenti, che possono generare solamente un tipo di cellula specializzata (ad esempio i precursori midollari linfoidi che possono dare origine soltanto ai linfociti B e T).
CELLULE STAMINALI DA SANGUE DEL CORDONE OMBELICALE
E’ stato ampiamente dimostrato da studi scientifici internazionali che il sangue cordonale presenta un più elevato contenuto di cellule staminali emopoietiche (le cellule staminali che generano tutte le cellule del sangue) con un maggior potenziale proliferativo in vitro e di attecchimento in vivo rispetto al sangue di midollo osseo.



Infatti, i pazienti in seguito a trapianto con sangue cordonale, hanno evidenziato completa ricostituzione del sistema ematopoietico, mieloide e linfoide, anche con dosi di cellule reinfuse più basse che nel comune trapianto da midollo osseo. Il sangue del cordone ombelicale sta quindi emergendo come nuova sorgente di cellule staminali ematopoietiche per la terapia trapiantologica in età pediatrica ma anche negli adulti. La più facile reperibilità di campioni e la ridotta incidenza degli effetti immunologici acuti, come la malattia del trapianto contro l’ospite (la causa principale di insuccesso) ha reso il trapianto con sangue cordonale una valida alternativa al trapianto con midollo osseo. Inoltre, la mancanza di rischio per il donatore e la ridotta trasmissione di potenziali agenti infettivi rappresentano altri vantaggi non indifferenti nell’impiego del sangue di cordone ombelicale. Il principale limite nell’impiego del sangue cordonale nelle terapie trapiantologiche in soggetti adulti è legato al minor numero di cellule staminali disponibili per campione rispetto al midollo osseo e al sangue periferico. Una singola unità di CB non presenta il numero di cellule necessarie alla completa generazione della funzionalità del midollo osseo. Infatti Il buon esito del trapianto in termini di attecchimento e di ricostituzione ematologica è strettamente dipendente dal numero di cellule staminali ematopoietiche reinfuse. Gli sviluppi scientifici attuali stanno lavorando proprio per rendere possibile e standardizzabile un adeguato aumento delle cellule di origine cordonale mediante sistemi di amplificazione.